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FIRENZE ESTATE 2008

25 Luglio/30 agosto 2008

Nuova e stimolante proposta della Associazione La Pergola Arte di Firenze, questa di aprire le porte della galleria in un periodo solitamente dedicato ...al mare. Firenze che d’agosto non è assolutamente una città dormiente, ha bisogno di avere anche in questo periodo proposte di assoluto interesse culturale, ed è con questo spirito che nasce “Firenze Estate 2008” con l’intento di creare un punto di ritrovo, nel più congeniale orario pre-serale, e nella consueta sede della Pergola Arte, che propone a ciclo continuo eventi di interesse nazionale ed internazionale. Oltre ai promotori delle manifestazioni della Pergola Arte Lilly Brogi (Presidente) e Domenico Asmone (Vice Presidente) e al socio fondatore Franco Cappelli, espongono in questa rassegna otto artisti selezionati dalla direzione artistica della Pergola Arte stessa.
Simone Algeri, di Reggio Emilia, fotografo, propone scatti di intimistica ispirazione, scrutando nel suo significato più profondo l’universo donna. Donna complice, donna sensuale, donna che suscita nell’alter ego maschile sempre emozioni e sensazioni che comandano il pensiero e le azioni ad esso correlate. Tutto ciò provocando complici cesure e momentanee amnesie che permettono di liberare almeno per un attimo la mente dai consueti freni inibitori che costringono ed opprimono la vita consuetudinaria.
Chiara Catapano, di Trieste, percepisce quell’urgente emozione che scorre interiormente nel momento della creazione e la ferma sulla tela, indipendentemente dalla tecnica o dal soggetto rappresentato. Di notevole spessore alcune opere, come quella presentata in questa rassegna, dove la costruzione cromatica informale si incontra con la forma scritta formulata in equilibrate porzioni di frasi di variabile formato, il tutto proposto in una sorta di ermetica apertura verso nuove e stimolanti progettualità creative.
Umberto Cesino, di Castellamare di Stabia (Na), offre le sue vedute, i suoi ritratti, le sue composizioni figurative con una decisa e ferma puntualità descrittiva dalle inconfondibili cromie mediterranee. Padronanza di disegno e cromatismi ricercati, combinazione che suscita sempre ottime sensazioni di complice interesse.
Massimo Giottoli, di Polla (SA) vive e lavora a Prato. Pittore e scultore, nelle sue opere pittoriche la ruvida pennellata descrive con immediata efficacia la figura, pochi tratti decisivi anche in grandi formati. Questa sua originale tecnica espressiva si esalta nelle opere in bianco e nero, siano esse ad olio o ad acrilico, nelle quali si completa il messaggio di urgenza creativa che necessita solo di pochi segni magistralmente condotti e di due soli colori : il bianco ed il nero.
Serena Manasseri, di Acquedolci (Me), originale esaltazione di un colore: il nero. Le sue opere, rigorosamente in nero, offrono lo spunto per una riflessione esistenziale, capire come dal buio si possa e si debba arrivare senza indugi al chiarore assordante della vita, tramite vie tortuose mai indispensabilmente percorribili.
Vincenzo Nasuto di Montevarchi (AR), riporta sulle tele o nelle sue elaborazioni digitali quello che quotidianamente è davanti a noi, con rara sensibilità creativa e compositiva che determina sempre un’ottima originale proposta finale.
Francesca Nicoli di Terni, artista di attuale impronta informale, gioca sapientemente con l’uso di piccoli tocchi vivaci su cromie predominanti centrando il difficile equilibrio fra luci ed ombre. In alcune sue tele le tracce geometriche guidano l’occhio dello spettatore in una danza creativa di impronta futurista. Il tutto sempre dettato da un’innata forza d’invenzione sempre originale e di felice impatto cromatico.
Rosellina Salvati di Amantea (CS), pittrice, anima la tela di storie stilizzate e poeticamente interpretate. Il segno guida lo svolgimento dell’opera ed a volte è la scrittura che ne “disegna” i contorni in componimenti pittorici di equilibrata composizione e cromaticità.
DOMENICO ASMONE


artisti selezionati: Simone Algeri, Domenico Asmone, Lilly Brogi, Franco Cappelli, Chiara Catapano, Umberto Cesino, Chiara Catapano, Serena Manasseri, Vincenzo Nasuto, Francesca Nicoli, Rosellina Salvati
genere: arte contemporanea, collettiva

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FIRENZE ARTE 2008 - RASSEGNA D'ESTATE

5 - 19 Luglio 2008

Domenico Asmone, Tania Bonannella, Lilly Brogi, Veronica Cantero Yanez, Franco Cappelli, Umberto Cesino, Serena Manasseri, Clara Nicese, Elena Rizzo, Lucia Sandroni, Mauro Scalampa, Fabrizio Vascotto

II ° edizione per “Firenze Arte - Rassegna d’estate. Oltre ai promotori delle manifestazioni della Pergola Arte Lilly Brogi (Presidente) e Domenico Asmone (Vice Presidente) e al socio fondatore Franco Cappelli, espongono in questa rassegna nove artisti selezionati dalla direzione artistica della Pergola Arte stessa.
Tania Bonannella, di Messina, abile interprete dell’emozione creativa, colpisce per la spontaneità delle sue tele, dove raffinate soluzioni tecniche si alternano ad agili ritratti o meglio autoritratti, che denunciano sempre l’incombente urgenza creativa che sorge e sgorga senza limitazioni né freni inibitori.
Veronica Cantero Yanez, spagnola di Barcellona, coglie nelle sue opere l’essenza figurativa del soggetto, concentrando l’attenzione sul movimento cromatico che caratterizza la composizione, ideata sempre con attenzione ed equilibrio, sì da proporre “alta tensione” creativa.
Umberto Cesino, di Castellamare di Stabia (Na), offre le sue vedute, i suoi ritratti, le sue composizioni figurative con una decisa e ferma puntualità descrittiva dalle inconfondibili cromie mediterranee. Padronanza di disegno e cromatismi ricercati, combinazione che suscita sempre ottime sensazioni di complice interesse.
Serena Manasseri, di Acquedolci (Me), originale esaltazione di un colore: il nero. Le sue opere, rigorosamente in nero, offrono lo spunto per una riflessione esistenziale, capire come dal buio si possa e si debba arrivare senza indugi al chiarore assordante della vita, tramite vie tortuose mai indispensabilmente percorribili.
Clara Nicese di Napoli, compone le sue opere con musicalità poetica dove la ricchezza di momenti e frammenti di vita si fonde sulla tela esplicando quel difficile compito di tradurre l’emozione in una figurazione mai banale.
Elena Rizzo di Milano, offre il suo “diario di viaggio”, una sorta di istantanee etniche sviluppate in cromie tonali e calde. Vivono le sue opere delle stesse emozioni del ricordo in combinazione con quell’aura di sogno e incanto delle mete africane e del suo popolo che si impadroniscono dell’animo sensibile del viaggiatore occidentale.
Lucia Sandroni di Pisa, conduce una ricerca di materia basata sulle giustapposizioni cromatiche condotte con vibranti spatolate, in striature di tortuosa stesura per una composizione volumetricamente efficace quanto originale.
Mauro Scalampa “Jackinthewind”, di Pitigliano (Gr), le sue opere immerse in una natura verdeggiante, con metodico disegno proposto in colori puri, porgono una visione idilliaca quanto onirica del soggetto interpretato.
Fabrizio Vascotto di Trieste, descrive libere interpretazioni informali, con delicate cromie e poche ma significative descrizioni segniche che concludono l’opera in un mirabile equilibrio compositivo. DOMENICO ASMONE

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MOSTRA PERSONALE DI MARIA GAMBACORTA E GIUSEPPE MANNESCHI

22 Gugno- 20 Luglio 2008

Tendenze contemporanee, come dire la temperie artistica del momento indirizza il nostro gusto e lo definisce in contorni netti ed imprescindibili dall' esperienza creativa del passato, indicando perciò vie nuove percorribili. Questo il senso della doppia personale degli artisti Manneschi e Gambacorta, con sintesi di figurazione in cromatismi spinti ma mai oltraggiosi di Manneschi, con ambizioni di complice astrattismo formale che concretizza un impellente ritorno alla gestualità del segno pittorico della Gambacorta. Interessanti spinte creative di novità che partendo da solide basi di ben affermati stilemi pittorici, convincono e affascinano lo spettatore di questa intrigante esposizione di due artisti diversi ma non lontani concettualmente l'uno dall'altro.

DOMENICO ASMONE


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ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA

7-21 Giugno 2008

artisti selezionati: Tiziana Abretti, Alessandro Andreuccetti, Domenico Asmone, Andrea Attili, Gennaro Barci, Fabio Massimo Bassan, Biosvincent, , Faiza Bourhaleb, Simonetta Briganti, Lilly Brogi, Veronica Cantero Yanez, Franco Cappelli, Francesco Cinelli, Henry De Vito, Fabio Dolso, Freeman , Emanuele Gentile , Felice Giancaspro, Andrea Goffi, Alessandra Manfredini, Simona Mostrato, Fabiola Murri, Antonio Perilli, Adolfo Picano, Giovanni Presutti, Eleonora Scarpellini, Adrian Schiopu, Claudia Sejanovich, Francesca Siccardi, Silvio Tempesti, Mauro Trentini

Seconda edizione di "Arte Contemporanea Italiana", collettiva di artisti italiani e stranieri selezionati dalla galleria che operano attivamente in Italia. Spaccato di una variegata proposta creativa che immette nuova linfa al mondo contemporaneo italiano. Artisti emergenti, in tutto 32, operano con solenne impegno nel nome dell'innovazione e della creatività non fine a sè stessa, con l'intento e con l'abilità di ricerca combinata ad un'innata sensibilità, che conducono ad intraprendere nuove strade percorribili.Ecco il significato di questa collettiva: indicare, senza falsa presunzione nuove strade percorribili per gli artisti emergenti contemporanei, con le loro idee, le loro proposte, le loro opere, fonte inesauribile di un'intelligenza creativa mai sopita che colpisce e suscita nuove emozioni, conducendo in alcuni casi a sorprendenti soluzioni di continuità con il passato.
DOMENICO ASMONE




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MOSTRA PERSONALE DEL MAESTRO VINCENZO ARMATO

26 maggio - 2 giugno 2008

DAL PENSIERO ALL’INVENZIONE, LA RICERCA CONCETTUALE DI ARMATO.
“Fumo di Londra”,”Dio denaro”, Tempo scaduto”, L’ultima cena” sono alcuni dei titoli delle opere di questo artista siciliano, artista del tutto singolare nel panorama artistico italiano contemporaneo. La sua singolarità, oltremodo fuori dagli schemi convenzionali, propone in un originale ottica, tematiche attualissime del frenetico vivere quotidiano, icone di una siffatta modernità soffocante ed accecante che travolge inesorabilmente lasciando la sua indelebile traccia. Vincenzo Armato, artista concettuale. Arte concettuale, un termine forse anche troppo abusato in questi ultimi tempi, ma che per Armato è l’essenza della propria ricerca; del resto gli artisti concettuali hanno fatto del pensiero e dell’invenzione una propria novità, creando qualcosa che prima non c’era. La storia dell’arte ci ha insegnato a considerare arte ciò che si traduce in sintomi esistenziali di contemporanea significazione. Pensiamo agli affreschi di Giotto fino ad arrivare ai tagli di Fontana, sintomi e segni che l’arte non è ferma ad un modello assoluto : la creatività non ha limitazioni né di stile né di scuola. Allora l’unico modo di godere dell’arte è quella di comprenderla e per comprenderla dobbiamo essere in possesso degli strumenti per poterla decifrare e gli strumenti per capire l’arte di Armato ce li offre la quotidianità. Pertanto tutti possono comprenderla, tutti coloro che vivono l’oggi, non privo di tormentati rituali che spadroneggiano sempre più veementemente. Alla luce di queste considerazioni le croci del Dio denaro, solo in apparenza blasfeme, così come le scatole di sigarette disposte sulla tela in una sorta di reiterata accumulazione, propongono alla nostra attenzione i motivi della deteriore globalizzazione che viviamo quotidianamente. Nelle opere di Armato colpisce l’immediatezza del concetto espresso senza fronzoli con cruda e sgraziata attuazione, senza alcuna concessione al bello. Armato turba e trafigge il centro nevralgico del sentimento umano e per questo travolge l’indifferenza qualunquistica dello spettatore distratto e conformista. I soldi bruciati e stracciati, banconote di tutte le taglie e di svariati stati anche lontani fra loro, ma ricongiunti ed accomunati in un tragico destino. Il fumo d’artista, con le sigarette simbolo del degrado che uccide, che invecchia, che provoca malattie che annienta l’essere umano in nome della stolta concezione di benessere effimero. Spesso le opere di Armato riportano il titolo dipinto a grandi caratteri vergati con calligrafia malferma, per un ulteriore contributo descrittivo -visivo che rafforza in complice simbiosi con la raffigurazione materiale sulla tela ( soldi bruciati, pacchetti di sigarette, catene, croci, lucchetti o quant’altro) il concetto della negatività della stressante quotidianità. Negatività interpretata con una buona dose di auto-ironia, come nella foto che ritrae il maestro Armato davanti alla croce del “Dio denaro” in atto di preghiera. Quindi con la forza delle idee proposte con irrituale crudezza di impatto Armato scuote e conturba, giungendo infine ad una soluzione di continuità con il passato. Questo comunque è da considerarsi non come un traguardo concettuale, un punto d’arrivo ineluttabile, ma bensì un punto di partenza, lasciando nell’animo poetico dello spettatore una rassicurante premonitrice consolazione: è sicuramente partendo dalla consapevolezza dell’oggi che non va, dall’esperienza del vissuto, che possiamo concepire un domani migliore, questa è la denuncia artistica di Vincenzo Armato, un’artista da seguire sempre con interesse e non perdere di vista.

DOMENICO ASMONE

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MEETING CULTURALE "LA PERGOLA ARTE -IL CONCETTUALE TRA ARTE E POESIA"

Incontro presso l' Auditorium dell' Ente Cassa di Risparmio di Firenze

26 Maggio 2008


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GALLERIA LA PERGOLA ARTE - Via della Pergola 45 Rosso 50121 FIRENZE -
CF: 94144060483 - Tel. 338.2223464 (Presidente Lilly Brogi) - info@lapergolaarte.it
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